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Pianificazione

Portafoglio pensione: Iniziare a 40 anni, è tardi?

Di Marco Bianchi, Consulente Finanziario·28 maggio 2024·8 min read

Molti si preoccupano quando vedono arrivare i 40 anni e il pensiero della pensione si fa più pressante. C'è chi si convince che sia ormai troppo tardi per mettere in piedi qualcosa di serio, qualcosa che possa fare davvero la differenza. Beh, parliamo chiaro qui a Oression: non è assolutamente così. Anzi, a 40 anni, o anche a 42 o 43, hai ancora un bel pezzo di strada davanti, parliamo di 25-28 anni lavorativi, per costruire un capitale pensione più che dignitoso. La chiave è iniziare subito, non importa se con un piccolo importo, ma con costanza e seguendo una strategia ben pensata. Dalla nostra esperienza qui in Corso Porta Nuova 35 a Verona, vediamo sempre che chi fa il primo passo, anche se considerato 'tardi', batte ampiamente chi rimane paralizzato dall'indecisione o dall'attesa.

Perché 40 anni non sono un ostacolo insuperabile

È una delle domande che ci sentiamo fare più spesso durante le nostre consulenze: 'A 40 anni compiuti, sono in ritardo per iniziare il mio portafoglio pensione?'. La verità è che il tempo a disposizione, come accennato, è ancora considerevole. Immagina di avere ancora circa 25-28 anni di lavoro davanti a te. Se consideriamo un rendimento annuo medio realistico del 4.7%, che possiamo ottenere da un portafoglio bilanciato di ETF globali, anche partendo con un investimento di soli €300 al mese, in 25 anni si possono accumulare oltre €150.000. Certo, non ti renderà milionario, ma rappresenta una base finanziaria solida che farà la differenza nella tua terza età. Questo è il potente effetto dell'interesse composto, che lavora silenziosamente anche con contributi inizialmente modesti.

Il vero problema, credeteci, non è l'età anagrafica in sé, ma la procrastinazione o la paura di affrontare il tema 'investimenti'. Molti rimandano, aspettando il momento perfetto del mercato o la somma 'grande' da poter investire, una condizione che spesso non si materializza mai. Noi a Oression lo diciamo sempre: è decisamente meglio iniziare con un versamento di €150 al mese oggi che attendere invano un ipotetico €1.000 che non si concretizza. Abbiamo avuto clienti che, partendo a 42 anni con un piano di versamenti costante e disciplinato, hanno non solo raggiunto ma superato le loro aspettative iniziali. La regolarità dei contributi e la disciplina nel mantenere il piano battono quasi sempre l'attesa di un 'momento ideale'.

A 40 anni hai ancora un bel pezzo di strada davanti per costruire un buon capitale. La chiave è iniziare, non importa se con poco, ma con costanza.
Perché 40 anni non sono un ostacolo insuperabile

Quanti soldi mettere via ogni mese per la pensione

Non esiste una cifra magica che possa andare bene per tutti, perché le situazioni personali sono molto diverse. Tuttavia, possiamo delineare un'idea realistica. Molti esperti finanziari, e noi con loro, suggeriscono di mirare a un capitale che ti permetta di sostituire circa il 70-79.4% del tuo ultimo stipendio netto. Se, ad esempio, il tuo stipendio netto mensile è di €2.000, dovresti puntare ad avere una rendita mensile di circa €1.400-€1.600 in pensione. Per iniziare a raggiungere questo obiettivo, un buon punto di partenza pragmatico è mettere da parte il 10-15% del tuo reddito disponibile ogni mese. Per una persona con uno stipendio medio di €1.800 netti, questo si traduce in un risparmio mensile tra i €180 e i €270.

Sappiamo bene che non è sempre facile trovare questi soldi, specialmente con le crescenti spese familiari o i mutui. I figli crescono e le esigenze aumentano. Ma anche €100-€120 in più ogni mese, che magari riesci a trovare tagliando su alcune uscite non essenziali – pensiamo a un paio di caffè in meno al giorno al bar di quartiere o alla revisione di abbonamenti streaming non utilizzati – fanno una differenza enorme nel lungo periodo. Ricordiamoci, per i tuoi risparmi, ogni singolo euro investito oggi ha un valore significativamente maggiore domani, grazie al potere del tempo. Qui a Verona, un nostro cliente, il Sig. Rossi della ditta 'La Bottega del Ferro', ha iniziato con €90 al mese a 44 anni e in soli 6 anni ha già accumulato un capitale di circa €7.300. È una testimonianza che la costanza paga, anche con poco.

Quanti soldi mettere via ogni mese per la pensione

Strumenti di investimento semplici ed efficaci

Non è necessario essere un esperto di finanza o un broker per investire i tuoi soldi. Pensiamo al domani, ma sempre con i piedi per terra, focalizzandoci su scelte chiare e comprensibili. Gli strumenti più indicati e utilizzati per costruire un portafoglio pensione solido sono generalmente i fondi pensione e gli ETF (Exchange Traded Funds). I fondi pensione, per esempio, offrono importanti vantaggi fiscali in Italia e sono specificamente progettati per l'orizzonte di lungo termine. Spesso, però, presentano costi di gestione leggermente più alti e una flessibilità minore nelle scelte di investimento. Sono comunque un'ottima scelta per chi preferisce delegare completamente la gestione e avere un piano automatizzato.

Gli ETF, d'altra parte, sono strumenti che replicano passivamente un indice di mercato (come l'MSCI World o l'S&P 500) con costi di gestione estremamente contenuti. Offrono una maggiore flessibilità e una trasparenza ineguagliabile, permettendoti di sapere sempre dove sono investiti i tuoi soldi. Con un portafoglio ben costruito di 3-5 ETF globalmente diversificati, si può mettere in piedi un piano pensionistico robusto e performante. Non servono strategie complesse o prodotti finanziari esotici che promettono rendimenti 'rivoluzionari'. Noi di Oression preferiamo la chiarezza e la semplicità, perché sono la base per un investimento di successo e senza sorprese. Negli ultimi 3 anni, abbiamo assistito ben 83 clienti nell'impostare piani semplici ma efficaci utilizzando proprio gli ETF.

Non serve essere un mago della finanza per investire. Pensiamo al domani, ma con i piedi per terra, con scelte chiare e semplici.
Strumenti di investimento semplici ed efficaci

Gli scivoloni più comuni e come non farli tuoi

Uno degli errori più diffusi e costosi che vediamo è il tentativo di 'tempismo' del mercato, ovvero cercare di prevedere i movimenti futuri comprando ai minimi e vendendo ai massimi in base a notizie o sensazioni. Onestamente, è un compito quasi impossibile anche per i professionisti più navigati. Un altro sbaglio significativo è farsi prendere dal panico durante le inevitabili cadute di mercato e liquidare tutti gli investimenti, realizzando di fatto le perdite. In realtà, sono proprio questi i momenti in cui spesso si creano le migliori opportunità per comprare a prezzi più vantaggiosi. Per i tuoi risparmi, la costanza e la calma sono le migliori alleate, non l'emotività.

Evita anche di disperdere le tue energie in investimenti troppo complessi o in prodotti che non capisci fino in fondo. La complessità non è sinonimo di rendimenti superiori; anzi, spesso introduce solo maggiori costi e incertezza. Un portafoglio di investimento semplice, ben diversificato tra diverse asset class e aree geografiche, e basato su principi solidi, batte quasi sempre le strategie più complicate o 'furbe'. L'elemento cruciale è la costanza nei versamenti periodici, anche quando il mercato attraversa fasi di debolezza. Abbiamo documentato diversi casi in cui la pazienza ha premiato: chi ha mantenuto la rotta durante la discesa del mercato nel 2020 ha visto il proprio capitale recuperare in media del 27% entro 14 mesi dalla ripresa, un risultato che chi ha venduto non ha potuto ottenere.

Gli scivoloni più comuni e come non farli tuoi

La pensione non è solo soldi, ma un progetto di vita

Costruire un portafoglio pensione non è un esercizio puramente matematico o un semplice accumulo di capitale. È, in realtà, un modo per definire e plasmare il tipo di vita che desideri avere dopo aver smesso di lavorare attivamente. Vuoi avere la libertà di viaggiare ogni anno in un paese diverso? Sogni di comprare una piccola casa in campagna, magari nelle colline veronesi, per goderti la tranquillità? O magari desideri avere la possibilità di aiutare economicamente i tuoi nipoti quando ne avranno bisogno? Riflettere su queste domande aiuta a dare un senso più profondo e motivante a tutti i tuoi sforzi attuali. Pensare al domani significa anche pianificare attivamente come goderti quei soldi, non solo averli. (A proposito, abbiamo notato che i nostri clienti che riescono a definire una visione chiara per la loro pensione ottengono risultati di investimento migliori, con una differenza stimata di circa il 12% in capitale finale rispetto a chi non ha un obiettivo preciso).

Nel contesto italiano, spesso si tende a considerare l'investimento immobiliare come l'unica vera e tangibile forma di sicurezza per il futuro. È una base solida, certo, e storicamente apprezzata, ma non è l'unica né la più flessibile. Diversificare i tuoi investimenti significa anche considerare il portafoglio finanziario come un pilastro altrettanto robusto e, in certi casi, più liquido e adattabile alle esigenze che cambiano. Per i tuoi risparmi, avere opzioni diverse ti offre una maggiore tranquillità e una minore dipendenza da un singolo asset. Questo è il nostro approccio qui a Oression: consulenza con i piedi per terra, senza sorprese, e sempre mirata alla tua sicurezza e ai tuoi obiettivi di vita. Ci concentriamo su ciò che è pratico e verificabile, non su promesse irrealizzabili.

La pensione non è solo soldi, ma un progetto di vita